• home • f˛ di pe • gare • classifiche • fotorisultati • allenamenti •

Di  corsa  sulle  Orobie

Giorni di vacanza, si cerca di abbinare tempo libero e corsa. Con Pirata Giacomino decidiamo di fare un bel lungo sulle nostre bellissime montagne. Propongo un percorso con partenza ed arrivo a Carona, in Valle Brembana, con itinerario Rifugio Laghi Gemelli - passo Aviasco - Lago Nero - Cernello - Portula - Rifugio Calvi - Carona. Lasciamo la macchina di fronte al Lago, vicino all'imbocco del sentiero 211 e con buon ritmo saliamo verso i 2.000 metri del Rifugio Gemelli. Dopo circa 20 minuti e vista la giornata fantastica, Pirata lancia la proposta: perchŔ non tagliamo a sinistra ed invece di passare dal Gemelli facciamo il Pizzo del Becco e quando scendiamo andiamo ancora a riprendere il sentiero per L'Aviasco? PerchŔ no, il Becco l'ho sempre visto da sotto e non ho mai avuto occasione di salirci. Detto fatto, prendiamo il sentiero 250 che ci fa costeggiare il Lago Becco e che ci porta in prossimitÓ della diga Lago Colombo e qui inizia la salita verso il Pizzo del Becco. Dopo un tratto erboso, ecco un pianoro di ghiaia e massi fino ad arrivare sotto la via ferrata. Si presenta un tratto verticale, attrezzato con catene per circa un centinaio di metri e ti devi aggrappare bene, con attenzione ( non consigliabile se non si Ŕ fermi e sereni ). Tratto difficoltoso ma che si supera tutto d'un fiato e ti ritrovi sulla cresta, a 2500 mt ed Ŕ forse il momento pi¨ impegnativo, vedi la croce davanti agli occhi ma manca ancora un canalino esposto, con catene. Superato l'ultimo ostacolo restano pochi metri e sei sull'ampia vetta che offre uno spettacolo bellissimo, si vedono tutti i laghi sottostanti, la conca del Gemelli, del Calvi e tutta la catena delle montagne circostanti. Sosta per cambiarci le magliette e ingerire prugne e fichi secchi ed iniziamo la discesa tagliando verso sinistra evitando di percorrere la ferrata. Restiamo in quota seguendo gli omini che indicano il percorso ed evitati nevai ancora presenti, ci imbattiamo in due stambecchi che beatamente cercano da mangiare sulla montagna. Intravediamo il Passo d'Aviasco e dopo una corsetta in discesa inizia la risalita verso i 2300 mt del valico per poi continuare fino al punto d'incontro del sentiero ( 229 ) che sale dal Lago Nero. Tratto scosceso che rende difficoltoso l'avvicinamento al Lago d'Aviasco e successivi, Lago Nero, Laghi Campelli e Lago Cernello e che piano piano ci fa scendere verso i 1970 mt della baita del Cernello.  Finito il traverso dobbiamo superare il Portulino, 2300 mt per affacciarci al passo Portula ed imbocchiamo il sentiero 230. Inizialmente appare dolce ma pi¨ sali e pi¨ aumenta la pendenza e la fatica muscolare, anche per le quasi quattro ore finora impiegate. La nebbia ci nasconde la vetta ma come ci arriviamo scorgiamo il bagliore del sole che sale dalla conca del Calvi. Superato il passo Portula, abbastanza velocemente scendiamo al Rifugio seguendo il sentiero 226 ed intanto un bel sole caldo risistema la temperatura e riprendiamo a gocciolare. Al Calvi sosta per rinfrescante bevuta e poi via a tutta birra verso Carona sulla carrabile contrassegnata dal n░ 210. Dopo la frazione Pagliari si imbocca un'antica strada in pietra che porta direttamente in paese e dopo aver attraversato il ponte sul lago arriviamo alla macchina dopo 5h20' e 30km circa. Il percorso Ŕ molto bello, se si vuol evitare il pizzo Becco basta salire al rifugio laghi Gemelli e proseguire verso il Lago Colombo, diventa molto pi¨ corribile. Si ha la possibilitÓ di stare sopra i 2000 mt. per circa 15 Km e si vedono parecchi laghi montani oltre al paesaggio che le nostre Orobie ci regalano in ogni itinerario.

forvezeta