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NEL GIORNO DEGLI ESORDIENTI SALE L'ODE

Appuntamento a Cinisello Balsamo per vivere l'ultima gara della 27^ edizione del Trofeo Monga. Giornata di esordi ma si preannunciano sfide interessanti all'interno dei f˛ di pe. Monica dopo la timida apparizione di Domenica scorsa nel Bresciano, debutta ufficialmente in una competizione agonistica e lascia trapelare tutta l'emozione della prima volta. Vai Monica e dopo il primo click che immortala l'evento ecco lo sguardo che la segue e la osserva. Per˛, che brava, tanta paura e poi, anche se poco allenata eccola nel gruppo a battagliare con le avversarie che questa emozione ormai non la sentono pi¨. Gara condotta con piglio, mai in affanno e piazzamento molto buono che mette in mostra il carattere di chi vuole esserci, e non solo per onor di firma. Complimenti Monica per l'esordio e per lo spirito competitivo. E una Ŕ andata. Ed eccoci agli altri due esordienti di giornata, non come gare agonistiche ma come soci f˛ di pe. Vetta e Filippo si ritrovano insieme ai nastri di partenza anche se in categorie diverse. L'ultimo arrivato, essendo in assoluto il pi¨ giovane del gruppo, ha un approccio signorile, non vuole offendere ed al cospetto di Vetta, Vengo e Velo decide di mettersi in coda ed aspettare. Velo, nonostante i 34 km di allenamento del giorno prima con Tuono e Forvezeta, sgambetta imperterrito e lascia subito la compagnia. Vengo allunga il passo e precede di un centinaio di metri Vetta e Filippo che tranquillo, segue la scia della bianca guida spirituale. Con gesto da libro cuore, il cucciolo viene liberato e dopo il VAI eccolo allungare e puntare al Nazionale che continua ad interpretare la gara con agonismo ed impegno. Filippo riesce a raggiungere Vengo nell'ultima parte della gara e lo affianca con rispetto, accompagnandolo fino allo sprint. E' evidente che ormai il Leader Ŕ spacciato, il giovane avanza, aspettiamo il sorpasso, ma ecco l'intimidazione: non mi superare, stai dietro. Ma come, tarpiamo le ali all'entusiasmo? Affossiamo i talenti e non li lasciamo esprimere? Finisce con Vengo che taglia il traguardo prima dell'esordiente e Vetta che onora il suo esordio con un buon tempo. La polemica avanza nel dopo gara ma non c'Ŕ tempo, va in scena il duello al sole, Pannocchia e Forvezeta iniziano a controllarsi, brucia ancora il recupero della prova di Besana. E' una sfida tra debilitati, il primo in ripresa dopo acciacchi ed il secondo in recupero dopo carichi inusuali e ripetuti. La sfida Ŕ tra chi andrÓ pi¨ piano? No la sfida Ŕ tattica, come nelle volate, chi sta davanti deve temere il recupero. Partenza a razzo di Forvezeta che mette subito in debito di ossigeno Pannocchia che per˛ da vecchio lottatore mantiene la distanza e controlla l'avversario. Dopo 500 metri cala il ritmo del battistrada ed ecco il sorpasso. Se ne va il muscolare aiutato anche dalle scarpette competitive. Forvezeta non demorde e lentamente tira i remi in barca, conservando le residue energie eventualmente per il finale, se l'obiettivo fosse ancora alla portata. Pannocchia non aumenta di molto il vantaggio, gli amici si fanno sentire con gli incoraggiamenti ( ma tra quanto iniziate a correre? ) ed eccoci agli ultimi 2 km con i contendenti separati da un centinaio di metri. Ferro intanto se la vede con la testa della corsa e risulterÓ il miglior piazzato con il miglior tempo. Accelerata di Forvezeta che comincia a vedere la chioma del compagno di sventura e nota il progressivo calo del vantaggio con la possibilitÓ di giocarsela in volata. Meglio di no, le scarpette tecniche danno un vantaggio al Pannocchia quindi fuori la grinta e facciamola finita prima. 60 metri, 40, 20, si rifiata conservando il ritmo ed all'uscita del bosco, nella parte asfaltata, l'attacco decisivo ad armi pari ( grip ). Volatona, con Forvezeta che supera Pannocchia e non lo degna di uno sguardo, vantaggio di una decina di metri che bastano per arrivare sul rettilineo finale ed ottenere il riscatto. Besana Ŕ vendicata. Alla fine si appoggiano esausti ma felici. I presenti incrociano le mani ed in tempo di Quaresima alzano lo sguardo al cielo. Intanto sale l'ode: CHE DIO CE LI CONSERVI.    forvezeta