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OBIETTIVO  RAGGIUNTO,  MA  BASTERA'

Ebbene si, a fatica conclusa, ad obiettivo raggiunto, non mi rimane che attendere il 31 dicembre per sapere se il trofeo "braca de oss" troverà un posto sull'unica mensola di casa mia ( eventualmente in mancanza di spazio è bella che pronta una scatola di cartone da mettere nel garage in cortile). Dopo il risultato nella Maratona di Reggio Emilia, solo 2 punti mi distanziavano dal Leader del Campionato Sociale ( Velo), non mi rimaneva che migliorare il punteggio in una mezza, mi bastava fare 1h 26'; ne trovo una a due passi da casa, 250 km, Castel Maggiore, Bologna.

Gli antefatti

Venerdì scorso Bologna viene coperta da una nevicata abbondante, 30 cm di " polvere bianca"( non pensate male.... magari eh...); da cinque, da quindici, da cent'anni la città non vedeva cosi tanta neve scendere tutta di un botto. Sabato( vigilia della gara), l'Italia ha freddo, per il giorno successivo sono previsti, guarda a caso a Bologna, 8 gradi sotto zero, alle 15 Velo Devo Dire, con grande sportività, mi telefona per farmi gli auguri, io sono preoccupato, i giornali strillano, raccomandano di non muoversi con le automobili, solo se necessario eventualmente, con temperature così rigide la neve si ghiaccerà, dicono a ben ragione. La partita di calcio Bologna/ Atalanta è stata rinviata a data da destinarsi, l'aereoporto è bloccato, problemi per le ferrovie: prendo gli auguri di Velo come un cattivo presagio. Chiamo gli organizzatori e ahimé brutte notizie:" stiamo lavorando sul percorso, cerchiamo di fare del nostro meglio, chiami stasera per avere notizie più certe". Cazzo!! Alle 20 chiamo, la risposta di un organizzatore rimette in gioco Vengo Col Tempo nel campionato sociale: "si corre". Domenica parto alle 5,30 da casa, non voglio rischiare, per arrivare in tempo all'appuntamento viaggio con un tomtom. L'autostrada è pulitissima ma le temperature che pervengono dall'esterno delll'abitacolo sono rigide: dai 6 ai 12 gradi sotto zero. La visibilità è ottima fin quando in prossimità di Modena non sopraggiunge la nebbia, rallento di brutto sono di nuovo preoccupato, per fortuna dura per poco, una ventina di km, rientro di nuovo in gioco. All'uscita dall'autostrada mi si presenta un panorama "polare" la strada è pericolosa, il ghiaccio la fa da padrone, siamo in piena campagna, fa freddo, 10 gradi sotto zero, ma come diavolo faremo a correre, procedo a passo d'uomo per una ventina di chilometri con brutti pensieri .... Arrivo a Castel Maggiore, in zona gara, incredibile ci sono dei pazzi che corrono, c'è movimento, ma i dubbi rimangono sò che c'è in programma anche una non competitiva, non vorrei... Dopo aver faticato a trovare un parcheggio( ai bordi delle strade c'è troppa neve), vado a ritirare con ansia il pettorale: me lo consegnano, è ufficiale si corre, adesso dipende solo da me, ma non immaginavo che... Fa un freddo cane, rimango nello spogliatoio fino ad un quarto d'ora dalla partenza, metto due paia di guanti, berretta di lana, una maglia lunga sotto la casacca e i pantaloncini del tipo ciclista, mi butto fuori, sono costretto a scaldarmi se no muoio. Mancano circa 10 minuti e succede l'imprevisto, un'atleta scivola a terra per colpa del ghiaccio e si rompe ( speriamo che non sia niente di grave), lo speaker annuncia che la gara non può avere il suo via perché il dottore si è recato all'ospedale con il malcapitato. Poco sportivamente penso per un attimo male del dottore e dell'atleta, una successiva comunicazione tranquilizza tutti , la gara verrà solo rimandata di pochi minuti per dare l'opportunità al dottore di rientrare. La comunicazione mi tranquilizza fino ad un certo punto, lo speaker raccomanda inoltre agli atleti di fare molta attenzione, il percorso non è dei migliori, l'obiettivo per tutti è quello di non farsi male: sarà il suo di obiettivo, io ho fatto 250 km per un altro di obiettivo.... ma comincio a temere il peggio. Invece..., sarà stato il freddo, ma la partenza è, tutto sommato, veloce. Passo i primi 10 km in 39' 35", al 15 km in un ora, perfetto, sono in vantaggio sulla tabella di marcia, devo solo mantenere questa andatura per gli ultimi km, ma le gambe diventano di legno per il terreno, il freddo ( e la maratona di una settima prima) s'induriscono improvvisamente facendomi penare un pò. Alla fine riesco a concludere in 1h 24' 54" o 58"( rimango in attesa della classifica ufficiale), quanto basta per farmi prendere quei 6 punti che permettono di sopravanzare il forte Velo in classifica. Non mi rimane che attendere con ansia fino al 31 dicembre, anche se girano voci destabilizzanti: pare che il Velo e il Gian stiano cercando delle gare in Sicilia, attenzione però, non c'è più il clima di una volta e mi sa, visto quello che è capitato a Copenhagen, che sarà sempre peggio....

Vengo col tempo