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TOR DES GÉANTS 330 KM SULLE ALTE VIE

Courmayeur, 15 settembre 2010  AL QUARTO GIORNO DI GARA DEL TOR DES GÉANTS È ARRIVATO AL TRAGUARDO IL PRIMO CONCORRENTE, L'ALTOATESINO ULRICH GROSS

Il socio fò di pe, Adriano Carminati è stato fermato dal medico al 230° km per le vesciche ai piedi ed a malincuore ha dovuto sottostare alle decisioni imposte dall'organizzazione che gli han negato la prosecuzione della gara.

CLASSIFICA PROVVISORIA

Alle ore 18.27 di Mercoledì 15 Settembre è arrivato al traguardo il primo concorrente del Tor des Géants, Ulrich Gross, altoatesino di 38 anni. Ha ringraziato i mille volontari per l'egregio lavoro e per i tanti incoraggiamenti ricevuti sul percorso. Ad accoglierlo l'assessore al Turismo, Sport Commercio e Trasporti della Regione Valle d'Aosta Aurelio Marguerettaz. Ulrich Gross non è da considerare uno specialista del trail, che pratica più per allenamento, ma delle 24 ore in pista (oltre 249 km il personale e fra i primi dieci al mondo) o della 100 km su strada (sotto le 7 ore); fa parte della Nazionale Italiana delle Ultramaratone. Hanno terminato la loro prova nella notte tra mercoledì 15 settembre e giovedì 16, lo spagnolo Salvador Calvo Redondo (secondo classificato a oltre sei ore dal primo) e il il francese Guillaume Millet (a mezz'ora dal secondo). Quattro ore più tardi, quarti a pari tempo sono giunti due italiani: la prima donna, AnneMarie Gross e Matteo Bertoli.

Annemarie Gross ha impostato la prima parte di gara su un'andatura costante, senza farsi condizionare dalla tattica delle avversarie favorite, la tedesca Julia Boettger (2° e 10° assoluta), la francese Corinne Favre, ancora in gara, e la canadese Jen Segger, che ha subito al Tor des Géants il primo ritiro della sua carriera sportiva.

La sua progressione è stata costante rimontando molte posizioni fino al sorpasso della tedesca a metà del percorso. Il suo riposo è iniziato soltanto nella seconda nottata, con un sonno di mezzora e seguito poi da altre soste per un totale di 3 ore e mezza di sonno su 91 ore di gara. Molto diversa la tattica del fratello che ha privilegiato micro sonni in dormiveglia di pochi minuti e soltanto una volta, alla base vita di Gressoney, si è concesso una dormita in parziale dormiveglia di 70 minuti. I micro sonni se li è concessi quando sentiva la fatica aggredirlo: proprio la prima notte di gara, sotto la pioggia, ha trovato l'erba di un prato sufficientemente invitante per lasciarsi andare, compiaciuto dal piacevole ticchettio della pioggia sulla giacca impermeabile. Sono stati 120 minuti in totale su 80 ore di gara. Uno dei segreti di entrambi i fratelli sono stati i pediluvi freddi (bagni Kneipp), la terapia sviluppata nel secolo scorso da Padre Sebastian Kneipp e molto usata nella loro regione d'origine. Mentre sostavano alle basi vita, ma non a tutte, per alimentarsi, sciacquavano i piedi nell'acqua fredda per alcuni minuti. La bassa temperatura ha aiutato a decongestionare il gonfiore dei piedi e infondere nuova sensazione di confort nel riprendere la corsa. Anche la tecnologia ha fatto la sua parte con i due fratelli in gara: per sapere in tempo reale il vantaggio sugli inseguitori erano in contatto telefonico con i rispettivi consorti nelle loro abitazioni, che li informavano attraverso la consultazione della classifica in tempo reale della gara sul sito www.tordesgeants.it del distacco monitorato ai passaggi.

La prova della natura incontaminata offerta dal territorio attraversato dalle alte vie è l'avvistamento e spesso l'incontro ravvicinato con molti animali selvatici durante la gara. Proprio i due vincitori hanno avuto esperienze curiose, incontrato (Annemarie) un gregge di capre che, attirate dalla pelle sudata, l'inseguivano leccandole i polpacci. Per evitare di cadere e di farsi circondare ha dovuto accelerare per un lungo tratto prima di separarsi. Ulrich invece ha incontrato nella notte un camoscio, fortunatamente di taglia piccola, che gli impediva di proseguire sullo strettissimo camminamento limitato dal burrone da una parte e dalla parete rocciosa dall'altra. Per spostare l'animale, non essendo spaventato rimaneva fermo, l'atleta ha dovuto afferrarlo per un corno per farlo scivolare verso il sentiero che già aveva percorso.

Attualmente sul percorso ci sono ancora 180 concorrenti che, entro le 16 di sabato 18, tenteranno di tagliare il traguardo di Courmayeur con buone probabilità di riuscita.

Evidente la grande solidarietà e il piacere della condivisione dell'avventura fra i trailer che ambiscono a chiudere la gara in tempo utile. Gruppi di 5-10 concorrenti procedono insieme per sostenersi e spronarsi reciprocamente quando la crisi potrebbe minare la motivazione a proseguire. Soprattutto di notte i gruppi si infoltiscono per sfruttare le luci di chi precede e per evitare di perdersi. Non solo gli atleti sono provati per le tante ore di cammino. Anche i volontari sono costretti a turni massacranti senza soluzione di continuità: il cibo deve essere sempre disponibile e caldo, con tutti i servizi sempre pronti per offrire ai trailer ogni supporto. Molta attenzione e tanta puntualità va dato al servizio di recapito alla base vita successiva della borsa con gli effetti personali di ogni trailer. In essa ogni concorrente ha potuto riporre ogni genere di conforto necessario (cibo, cambi d'abbigliamento, accessori, medicinali ecc.) affinchè ripartire per la successiva base vita con ulteriore entusiasmo e motivazione. Il servizio medico, presente in ogni base vita con diversi addetti volontari, non rileva nulla di significativo, salvo molti massaggi per aiutare il recupero delle contratture muscolari. Il disturbo più frequente è rappresentato da vesciche e abrasioni ai piedi che quasi ogni atleta è autonomo nel proteggere per permettergli di proseguire. Tutti i concorrenti in gara non mostrano segni di disidratazione o problemi di alimentazione errata, segno di buona esperienza e abitudine a prestazioni sulle lunghe distanze.

I passaggi degli atleti ai 50 punti di controllo sono visualizzabili in tempo reale attraverso il sito della competizione http://www.tordesgeants.it/

 

IL TOR DES GÉANTS IN PILLOLE

Il Tor des Géants è partito da Courmayeur alle ore 10:00 di domenica 12 settembre e chiuderà improrogabilmente alle ore 16:00 di sabato 18 settembre. La premiazione si terrà domenica 19 settembre 2010.  Il tempo massimo per concludere la prova è di 150 ore.

Il Tor des Géants è la prima ed unica gara che unisce la lunga distanza all'individualità del corridore, non sono imposte dall'organizzazione tappe forzate, vincerà chi metterà meno tempo gestendosi i riposi e le fermate ai ristori. Il Tor des Géants è la prima gara di questo genere che coinvolge una regione intera, lungo i suoi bellissimi sentieri ai piedi dei più importanti 4000 delle Alpi ed attraverso il Parco Nazionale del Gran Paradiso e quello Regionale del Mont Avic. Tutte queste peculiarità fanno di questa corsa una gara unica ed inimitabile.

Il percorso si snoda lungo le due Alte Vie della Valle d'Aosta con partenza ed arrivo a Courmayeur per un totale di circa 330km (200 miglia) e 24000 metri di dislivello positivo, seguendo per prima l'Alta Via n°2 verso la bassa Valle e ritornando per l'Alta Via n°1. Il passaggio ai piedi dei 4000 valdostani rende il percorso di una bellezza unica.

Lungo il tracciato sono previsti diversi punti di ristoro, riposo e soccorso, oltre che sette basi d'accoglienza di maggior dimensione (basi vita) che divideranno il percorso in sette settori:

Courmayeur – Valgrisenche 49 km 3996 D+ Valgrisenche – Cogne 56 km 4141 D+ Cogne – Donnas 44 km 3348 D+ Donnas – Gressoney St Jean 53 km 4107 D+ Gressoney St Jean – Valtournenche 39 km 2601 D+ Valtournenche – Ollomont 44 km 2702 D+ Ollomont – Courmayeur 48 km 2880 D+

Ogni punto di soccorso, ristoro ed acqua è anche punto di controllo per il passaggio dei concorrenti, che vengono cronometrati e registrati. Un collegamento radio verrà organizzato tra i vari punti di controllo e la centrale operativa di Courmayeur, al fine di monitorare il passaggio dei concorrenti. È previsto un servizio di chiudi pista al termine della corsa. Da ogni punto di ristoro, soccorso e di assistenza viene predisposto il servizio di rimpatrio dei corridori fino alla base vita più vicina ed in seguito al centro di Courmayeur. Lo stesso servizio di trasporto dei concorrenti, a pagamento, è disponibile per gli accompagnatori che vorranno seguire i concorrenti lungo il percorso, per incentivare l’uso dei trasporti comuni piuttosto che l’auto privata.  Ogni corridore è dotato di un braccialetto munito di chip che al passaggio nei vari punti di controllo viene letto da un'antenna. I dati vengono inviati via internet al server centrale per il controllo dell'andamento della corsa. Gli stessi dati cronometrici saranno visibili tramite il sito internet della corsa per poter seguire a distanza l'andamento della gara.