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5°  TROFEO EMIL ZATOPEK

classifica completa

Avevo deciso di non partecipare al trofeo Zatopek, dopo l’infortunio rimediato alla maratonina di Castel Rozzone. Diagnosi: una brutta contrattura al cervelletto. Causa: scarsità di risultati conseguiti nel periodo recente. Mi erano stati prescritti una dozzina di giorni di assoluto riposo, unica eccezione: l’uscita del mercoledì successivo alla mezza, per una breve seduta di lento rigenerante in compagnia del Mister, per analizzare “eventuali” errori commessi durante la gara. Entrambi concordi nel affermare che al di là di un paio di trascurabili sbavature tattiche, l’unico errore commesso a Castel Rozzone, era stato quello di presentarmi alla partenza. La drammatica crisi finanziaria che attanagliava i paesi occidentali era calata però come una scure, in particolare sui residenti di Valbrembo. Di conseguenza non si poteva rinunciare al ricco montepremi messo in palio dalla società per questa manifestazione denominata Trofeo Zatopek: 20euro. Per quanto mi riguarda, i tempi si erano fatti veramente difficili. Recentemente, ero stato pizzicato a “cogliere” le prugne bianche da un albero che, cresciuto a lato della carreggiata, credevo fosse orfanello. Avevo atteso il crepuscolo per agire. Mentre riponevo i frutti nel cestino della bici “curando” la strada, non mi ero accorto che il proprietario era all’interno dell’orto, celato tra le piantine di pomodori. Inutile la promessa che le avrei restituite il giorno che fossero cresciute sul mio albero che ero prossimo a piantare. Solo la presenza del mio piccolo Ale (2 anni) ingaggiato nel ruolo di “palo” (incapace!) aveva evitato un finale drammatico. Uno spiacevole episodio questo, che oltre ad avermi privato della serenità, mi ha costretto a rivolgermi ad un fruttivendolo per i fabbisogni ortofrutticoli famigliari, recando così incalcolabili danni economici. Anche a mia figlia Francy di 7 anni, che cercava “scrupolosamente” di emulare le gesta del padre, avevo dovuto spiegare quanto errato fosse cogliere la mele dagli alberi altrui, quando queste erano ancora acerbe. In conclusione, i 20 euro in palio, assumevano un valore enorme, e mi costringevano a “tirar fuori le unghie” e vendere cara la pelle.. Per accaparrarsi l’intero bottino è necessario però partecipare a tutte e tre le prove, 10000, 400, 5000 in un'unica serata. Nelle mie attuali condizioni, l’unica speranza, è che i big (e non solo) partecipino ad una sola gara, (5000 o 10000) che essendo comunque valevole per il campionato sociale permetta loro di guadagnare preziosi punti in classifica. Il primo che incontro a Cassano è il big Cucciolo. Lo minaccio, che se avesse partecipato a tutte tre le prove, oltre al saluto gli avrei tolto due molari. Troppo tardi si era già iscritto. Come lui tutti gli altri. Come biasimarli? Di questi tempi, ci sono Fò di pe disposti a strangolare per 20 euro. Sono moralmente a pezzi, e telefono subito alla moglie per avvisarla di non ordinare le pizze d’asporto, ma di mettersi subito ad impastare per far si che al mio ritorno fossero lievitate. Vista l’impossibilità di vincere, per evitare inutili sofferenze e valutare la condizione fisica, decido di cimentarmi su un'unica prova: il 10000. Non mi do obbiettivi. Mal che vada avrei corso in compagnia dei più lenti, così che per una volta avrei potuto guardare al podismo con gli occhi dei più deboli. Si parte in gruppo, ma dopo il primo giro, Cucciolo e Walter prendono il largo seguiti poco dopo dal Velo. Resto in compagnia di Lacrima,Vengo, Coscia e Soldatino. Si gira al 4 circa, ma dopo 5-6 giri anche Coscia e Soldatino allungano. Decido di incollarmi alla Lacrima fino a metà gara, e poi valutare. Passo con lei e il Vengo al 5km poco sotto i 20m. Mi sento abbastanza bene e riesco a velocizzare il passo. Raggiungo e supero in breve un pallido Coscia e un Soldatino che aveva deposto le armi, e mi getto all’inseguimento del duo Walter-Velo, distanti circa 150m. Dal perfido Cucciolo devo però guardarmi le spalle, potrei rischiare il doppiaggio. A tre giri dal termine: missione compiuta, Walter (che aveva cercato nel pre gara di mettermi ko, offrendomi una bustina di integratori scaduta nel 2009) viene raggiunto e superato. Il timore di essere agguantato provoca invece al Velo una improvvisa contrattura al flessore che lo costringe alla resa. Mi gioco quindi la piazza d’onore con il Walter, che al penultimo giro riprende la testa (illuso!). A circa 200m dal traguardo, dopo aver gioiosamente doppiato il Coscia, mentre mi allargo per involarmi, anche il Walter viene colto da contrattura, accompagnata da “saltello”, segno evidente di resa. Chiudo in un più che soddisfacente 38.50, con il secondo 5000 corso a 3.45 circa. I 400m regalano spettacolo in un altalenante catena di emozioni. Le “voci” di un probabile buono da 2 euro al primo che passava ai 200m, scatenavano il putiferio. Virus è una scheggia impazzita, e sostenuto a gran voce da un pubblico entusiasta, infila uno ad uno tutti i concorrenti, per poi esaurirsi irrimediabilmente ai 250m. Strepitoso comunque. Nemmeno il tempo per il pubblico di tirare il fiato, ed ecco un altro colpo di scena: clamoroso!!! All’uscita della curva, si presenta solitario sul rettilineo finale il favoritissimo Cucciolo, ma alle sue costole uno scatenato Appiani mordeva alle caviglie, mandando in visibilio lo stadio. Il tifo infernale (e qualche battuta) non riescono tuttavia a spingerlo alla vittoria. Il crollo ai 350m favoriva invece il ritorno dell’ottimo Soldatino che soffiava la piazza d’onore. All’Appiani, (che puntava nel 2012 ad infrangere la barriera dei 54minuti nei 10000) il premio “rivelazione” e un roseo futuro in compagnia del compare Virus in un ipotetica staffetta 2x200. Da segnalare nella seconda batteria, la strepitosa prova dell’indomito Coscia, che faceva registrare il miglior tempo assoluto. Per quanto riguarda il 5000, il protagonista era sempre l’ingordo Cucciolo che precedeva la fortissima Lacrima. Per il gradino più basso del podio si segnala l’ottimo spunto finale di Soldatino. Bruciava nei metri conclusivi un volenteroso Pirata, che si “mordeva le dita” per essersi lasciato sfuggire un terzo posto che sembrava ormai certo. Vincitore del trofeo Zatopek 2011 Cucciolo, che si garantiva così l’intero malloppo: beato lui.    CREMA