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Canzo  Segrino  Cornizzolo  Gaium

Non chiedetemi quale vino consigliarvi ce ne sono troppi e di troppi buoni da stè parti o quale ristorante suggerirvi. Oggi non è giorno di vivanderie .. ma di Corsetta in pedemontana. Chi sta qui a proporvi non ha nulla da insegnarvi in fatto di tecnica di corsa ( anche perchè il sottoscritto è a zero) ma un itinerario libero, fatto di stramberie e di pensieri .

Canzo provincia di Como fantastico paesino, con Parchetto annesso, Fontanelle e gente ospitale e udite udite un Piccolo meraviglioso teatro di Prosa ancora attivo. Lì parcheggio la macchina e riscendendo in valle verso il lago del Segrino, ( Questo lago è fantastica patria di Runner e di una 100 km estinta che qualche fo di pè, gloriosamente ha corso), lo costeggi sulla pista ciclabile che lo circonda, a destra nei giorni festivi per evitare le migliaia di persone che si allenano, o a sinistra nei giorni feriali per ammirare le simpatiche paperelle. Subito dopo il lago tenendo la sinistra, trovi già le indicazioni per il " Cornizzolo " cartelli Marroni, la strada lascia dolcemente il paese ( in realtà mica tanto, pendenza dell'8 % ) si segue sempre il tracciato asfaltato, frequentato da villeggianti volenterosi che si recano all'alpeggio e qualche stoicho MTBikers che ci prova. Salendo si intravedono i laghetti di Pusiano, Annone, Garlate, e il lago di Lecco e più in alto ancora il Resogone e il pensiero va a quei trecento pazzi che sabato sera scorso, (proprio in questo periodo giugno ) partendo da Monza l'hanno familiarizzato/battezzato scoprendolo in una fantastica Notturna di 42 Km ( ah! io l'ho fatta quella simpatica garetta ) e dopo il Resegone, le Grigne.. e tutto l'arco alpino quello Serio. Intanto ci si concentra nello sforzo e nel respiro e nell'aria veramente brillante. Musica Consigliata della Zona, di Origine controllata (e da queste parti non è un insulto o razzismo spiccio ) ma musica d'autore ovvero i Sulutumana tra il folk e l'intimo, con radici legate saldamente al Battisti Lucio che lì proprio da quelle parti Riposa in pace. Sali ancora e Brivido, incominci a vedere altri pazzi che con i Parapendii da li si buttano sotto, proprio verso i laghi sottocitati e dal versante su Cesana. Dopo circa 10 km e un oretta o poco più di corsa (due a passeggio spedito) e lumate svariate Vacche intese come quadrupedi, arrivi in cima al Cornizzolo circa 1000 mt di altezza, è arrivato il momento del Pit Stop ( si dice così? ) o ristoro con un bel rifugio dove rinfrescarsi, andare in bagno e farsi un Panino e Formaggella e una bibita fresca, se cè il sole le malghe li sopra sono magnifiche, ma tira un vento e se cè nuvoloso addirittura insidioso e sbardellino. E ti viene da pensare guardando sotto Bellaggio e Bellano, ai libri del più grande scrittore contemporaneo di "Gialli e romanzi anni 40"  Dopo il Camilleri ...) il buon Andrea Vitali autore, poeta, best seller's ; odiato dai recensori, amato dai lettori, per la sua semplicità di scrittura e la sua capacità di trasmettere con Verve racconti del Ventennio storie di migranti e scappatelle amorose. Ci si incammina purtroppo verso il ripetitore Rai , non puoi non vederlo è uno di quegli obrobri pensato ed edificato nel peggio degli anni 60, stile Cemento Bulgaro e cazzo durismo insomma, 1250 mt lo lasci sulla destra senza rimpianti e dopo circa 1 ora e 25 minuti, si comincia a scendere Yeppa ; Vedi proprio li delle rocce Moreniche e i Corni sulla sinistra, è segnato da subito un sentiero il 4 o il 5 con l'indicazione Gajum. E' questo l'unico passaggio non percorribile di corsa per circa 10 minuti, scendendo fate attenzione a dove mettete i piedi lungo il curvone per circa un Km e mezzo. Poi appena inoltrati nel fantastico Sottobosco, pensando agli elfi e ai contrabbandieri del Davide Van de sfross ma quella è un altra canzone e storia. Vi risparmierei le svariate indicazioni e cartelli sul Morenico e sul Preistorico che potrete leggere da Voi stessi, solo con la scusa appunto di tirare il fiato, un fitto Ambre Magique vi sovrasta ombreggiante ed ospitale, vi farà scendere dolcemente, fino al Gajum fonte di acqua fresca e giovinezza.. Qui tra gli astanti Scout e magliette dei metallica, potrete familiarizzare per poco e ridiscendere ingranado la quinta e tenendo la destra. Siete arrivati a Canzo paese dove non mancherà la doccetta nelle svariate fontanelle, uno svacco di ripresa nel parco secolare in centro al paese e se proprio volete premiarvi con un gelatone nella premiata Gelateria.

letto e non corretto - Onga